Ca fa alcuni tempi che vi presento software portatili. Ma qu’ è -ce qu’ un'applicazione portatile a appena?
Wikipedia riassume bene la cosa:
Un'applicazione “ portable” est un software che funziona in modo autonomo su una chiave USB, una CD-rom o un altri mass media amovibile senza impianto preliminare sul disco duro di l’ elaboratore - ospite. Potete così utilizzare liberamente un software ed i vostri dati personali senza lasciare tracce su quest'ultimo.
Attenzione tuttavia da non confondere il concetto d’ applicazione “ portable” ed di mobilità, che significa che l’ applicazione è realizzabile su vari sistemi d’ sfruttamento, ad esempio Linux e MacOS.
A questo proposito, trovo qu’ si dovrebbe piuttosto utilizzare il termine applicazione autonoma o trasportabile invece di s’ ispirare del termine “ application” portatile; anglofono, cosa che si avvicinerebbe più d’ un altro sinonimo anglofono: “ standalone application”.
Le applicazioni portatili sono uno fenomeno molto al modo da quando i mass media amovibili sono sufficientemente potenti per offrire l’ spazio ed il flusso necessario alla loro esecuzione.
Del colpo, la maggior parte degli editori di software ne ci propone una versione portatile. Si possono citare in particolare i software di da Mozilla come Firefox portatile e Portatile Thunderbird, il seguito burotico Ufficio aperto ed anche di antivirus portatili!
Da parte mia, j’ hanno realmente avuto il colpo di fulmine con l’ arrivo di software di presa di nota portatili come EssentialPIM. Potete così conservare le vostre note presso voi ed avervi accesso su n’ importa quale elaboratore. Aggiungete là un software di cifraggio per preservare le vostre informazioni dei curiosi ed un sistema di salvaguardia automatica. Ed ottenete una base di conoscenza che potete conservare a vita.
Occorre sapere che le applicazioni portatili non datano d’ ieri. Sempre c'ha stato tutto uno mucchio d’ applicazioni realizzabili senza impianto. Alcune applicazioni non portatili possono anche essere portabilisées. Il concetto è semplice: il suffit de décompresser l’installeur puis de lancer le fichier exécutable qui était contenu à l’intérieur. Il faut cependant parfois passer par une étape supplémentaire qui consiste à émuler les clés du registre utilisées par le logiciel. Je vous conseille à ce propos de consulter l’excellent tutoriel de papoo.
Si vous êtes tentés par les logiciels portables, ne ratez pas le prochain post, qui listera les sites qui répertorient des applications portables.
UPDATE : voici le lien vers la liste ultimes des sites d’applications portables