La rana che non sapeva che era cucinata (2/2)

Ecco il seguito delle 7 allegorie presentate nel libro la rana che non sapeva che era cucinata :
5. Il campo magnetico e la limatura: modificare il visibile agendo sull'invisibile
L'allegoria della limatura e del campo magnetico si basa su un'esperienza molto semplice che si realizza di solito alla scuola primaria. Consiste nello spolverizzare con limatura di ferro una tavola in Formica sotto la quale si sarà in anticipo dissimulato un magnete. Si constata allora con stupore che le piccole particelle nere vengono a disporsi seguendo le linee di forza invisibili che collegano i poli del magnete. Se non si è soddisfatto della ragione ottenuta, si può rinnovare in seguito l'esperienza utilizzando limatura colorata in blu. Tuttavia, anche se il colore è cambiato, le particelle sposeranno invariabilmente lo stesso schema.
Si ignora spesso quest'influenza dell'invisibile sul visibile, in modo che abbiamo troppo spesso tendenza a trattare i sintomi di un problema (colorare la limatura) anziché agire sulle cause profonde (modificare il magnete). Questa storia mi ha fatto pensare all'avanzamento che fanno tutti gli apprendisti seduttori (tra cui io stesso) dopo avere letto la bibbia in materia: il libro The Game: I segreti di un virtuose della draga. Avidi di soluzioni rapide, cominciano per imitare il comportamento “degli esperti„ del settore. Hanno la notizia dunque di giri di magia, dialoghi per iniziare le conversazioni e delle storie da dire ed altre prove psicologiche le cui donne sono friandes. Quindi in occasione della pratica, molto è deluso poiché oltre a quest'astuces, la loro sensazione d'insicurezza lascia trasparire una mancanza d'integrità e d'autenticità ovvi. La vernice dispiegata su un fondo incoerente si esaurisce. Il cambiamento operato non è duraturo.
Coloro che perseverano si rendono conto allora a quale punto alcune credenze profondamente ancorate nel loro spirito possono limitare il loro campo d'azione (il campo magnetico nell'allegoria). Così la nostra istruzione materna ci insegna ad essere piacevole con le donne, quest'esseri delicati, eleganti ed emotivi perseguitati da un mondo di uomini molto potenti. Di qui la tentazione di una discriminazione positiva, dove si issano le donne su un piédestal e di cui ci si offre i favori in modo artificiale, al prezzo di diversi regali ed altre adulazione. Quello che adotta questa strategia si troverà inevitabilmente relegato alla fila di buon amico facilmente manipulable piuttosto che oggetto di desiderio.
Questa presa di coscienza delle nostre credenze che limitano è la prima tappa verso un'evoluzione duratura, che sarà raggiunta soltanto quando si sarà modificata questa credenza tutt'al più profondo di noi-anche: nostro inconscient. Per ciò, occorrerà lavorare lentamente grazie in particolare a cambiamenti di pratiche che aiuteranno a modificare il nostro stato d'animo.
Oltre del parallelo con inconscient, l'autore li invita a constatare a quale punto il nostro mondo è disciplina con forze non percettibili con i nostri cinque sensi. Così una folla di apparecchi familiari utilizza onde come: la radio, la televisione, il telefono portatile, il radar, il sonar. E comunichiamo ogni giorno sull'Internet grazie ad impulsi trascurabili elettrici alimentati per un grande numero dalla radioattività del combustibile dei reattori nucleari. Dobbiamo essere coscienti che al di là della materia visibile regna un mondo meno denso, più sottile la cui influenza è tuttavia considerevole.
6. L'uovo, il pulcino… e l'omelette: del guscio allo scheletro
Un'uovo è formata inizialmente di materia morbida circondata di materia dura: il futuro pulcino dentro è circondato dal guscio che impedisce al liquido di spargersi e protegge il tutto del mondo esterno. Quindi, alla fine della mâturation, la situazione si inverte: il pulcino intériorisé la parte rigida nel suo scheletro e la parte morbida (le carni e gli organi) si trova all'esterno. Rompe allora il guscio diventato inutile, essendo abbastanza forte per fare i suoi primi passi nella vita.
Ecco un'allegoria di scelta per studiare le diverse strutture educative e sociali nelle quali evolviamo in occasione delle trasformazioni che segnano la nostra vita. La parte rigida è il simbolo delle norme e principi che dobbiamo seguire per vivervi armoniosamente. Alla partenza, vi siamo forzati da una barriera esterna: i nostri genitori ci insegnano a rispettare il nostro prossimo, scegliere la via del vantaggio duraturo piuttosto che del piacere immediato ed agire per il bene comune. Quindi idealmente, abbiamo sufficientemente assimilato questi principi per tenersi diritto molto soli ed essere autonomi.
Le cose non avvengono tuttavia sempre tanto: a volte il guscio si rompe e dà dell'omelette. L'autore cita in esempio le conseguenze di maggio 68, movimento di liberazione contro carquant il sociale soffocando dell'epoca. Questo diede tutta una generazione di figli re, o figli tyrans, che, privati di riferimenti e di uno scheletro sul quale sostenersi si rifugia più tardi nelle braccia di organizzazioni settarie.
Al contrario, i regimi totalitari danno “un'uovo bétonné„. Qualsiasi evoluzione vi è condannata. Il germe delle nuove idee non può dunque fertilizzare l'uovo. Ed in qualunque caso, il calore necessario all'incubazione vi manca crudelmente.
L'allegoria dell'uovo e del pulcino mette anche in evidenza l'alternativa determinante dei cicli di creazione (dell'uovo) e distruzione (del guscio). La distruzione è troppo spesso denigrata nella nostra società moderna: si prova a fare vivere a tutti i costi pazienti condannati, si conservano con desiderio alcuni vecchi edifici senza interesse. Tuttavia, quest'incapacità da rompere il vecchio guscio non può opporsi alla marcia del cambiamento. Se quest'ultimo è rallentato, si produrrà allora brutalmente, favorendo il passaggio di un estremo all'altro e condannandoli non a trovare mai l'equilibrio necessario a qualsiasi cosa.
7. La vipera di Quinton: mezzo esterno e forza interna
Il biologo René Quinton (1866-1925) è all'origine di una teoria dell'evoluzione poco conosciuta comparata a quella di Darwin ma altrettanto passionnante. Di balade in foresta, con un giorno d'autunno, cadde su una vipera engourdie con il freddo, che avrebbe dovuto logicamente iniziare hiberner in questo periodo dell'anno. La riportò allora da lui e la riscaldò non lontano dal suo camino. Avere presto fa di trovare tutta la sua vitalità e presentare anche segni d'aggressività. Quinton osservò dunque che la vipera funziona in modo ottimale in un ambiente caldo e si indebolisce quando queste condizioni si deteriorano, fredde.
Ma il fatto è che le prime forme di vita sarebbero apparse in un ambiente molto più caldo che attualmente, nel quale vivevano in osmosi. Quando il loro ambiente iniziò a deteriorarsi, alcuni di quest'organismi si sarebbero adattati grazie a salti evolutivi che permettono loro di conservare le condizioni ottimali nel loro ambiente interno (gli animali a sangue caldo), mentre altri sono stati costretti a subire la dégration del loro mezzo esterno (tale gli animali a sangue freddo). Il calore è soltanto un esempio delle proprietà da conservare nell'ambiente interno poiché ci può essere anche la salinità, l'acidità, l'umidità, la pressione… ed anche la luce (nel caso degli organismi delle profondità degli oceani).
Come alla comparsa o alla nascita degli esseri vivi, assorbiamo la più grande parte dei nostri valori, delle nostre credenze ed in nostro modo di vedere la vita durante l'infanzia. Per verificarlo, basta immaginare lo stesso bambino crescere in un ambiente radicalmente diverso, un altro paese ad esempio. Oltre alla sua istruzione, sarebbe soltanto per imitazione, numerose caratteristiche del suo comportamento saranno tipiche della regione dove bagna.
Più tardi, quando inizierà ad emanciparsi e che il suo mezzo di vita cambierà, si renderà conto che alcune delle sue caratteristiche persistono (coloro che intériorisées) mentre altre restano influençables. I salti evolutivi compiuti per conservare una caratteristica data dipenderanno in gran parte dal suo livello di coscienza. Il riflesso sarà facile in occasione di una rottura brutale di uno dei principi costosi all'individuo. Ma sarà molto più difficile resistere ad un deterioramento fantômatique, duro ad individuare.
È qui che l'autore riannoda il legame con l'allegoria della rana. Occorre sapere essere cosciente di un ambiente che si deteriora per potere opporsi e conservare la sua integrità interna. È una capacità che fortunatamente tende a diffondersi, secondo il libro l'emergenza dei creativi i culturali di Paul H. Ray e Sherry Ruth Anderson. Sarebbero già 44 milioni di adulti negli Stati Uniti ci insegnano. Quest'individui capaci di fare una scelta personale contraria ai valori dominanti sarebbero capaci di controbilanciare l'entropia (il deterioramento) del nostro ambiente socioculturale. Con il loro sforzo distinto, ricreano nuove culture capaci di controllare a loro volta il nostro mezzo, un po'come gli ecosistemi marini che assorbono l'inquinamento al quale li sottopongono.
Meglio: tutti quest'individui diventati responsabili e che sanno migliorare il loro mezzo oltre al loro interesse personale potrebbero bene un giorno, con i loro sforzi invisibili attualmente ma ben in marcia, arrivare ad una trasformazione esterna così straordinaria come quella del bambù cinese!
E con questo La saluto meditare sulle illuminazione prodigate da tutte le metafore di questo libro favoloso e li invita a reagire nei commenti…
Tags: creatività, sviluppo personale, insegnamento, thinking laterale, lezioni, libro, metafora, pensiero laterale, successoSe avete gradito quest'articolo, date più visibilità votando per lui su Scoopeo:
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Florent F. said,
Wrote si febbraio 26,2009 @ 12:42
Grazie per questi due articoli pieni di buone lezioni… Le analogie hanno molto una bella virtù: è eccezionalmente pedagogici.
D'altra parte il vostro blog, che hanno appena scoperto è realmente molto interessante!
Al piacere di leggerli.