La rana che non sapeva che era cucinata (1/2)

La rana che non sapeva che era cucinata (ed altre lezioni di vita) è una raccolta di sette allegorie che si propone di fornirle per ciascuna fra esse dei tracciati d'insegnamento da utilizzare per il nostro sviluppo personale. Questo libro ha il vantaggio di leggersi molto facilmente grazie all'aspetto concreto delle storie ed alla semplicità della scrittura dell'autore. Era una delizia di percorrerlo pur immaginando dove tutto ciò poteva bene applicarsi nella vita di tutti i giorni.
Ora che sono arrivato alla fine, vi propongo di condividere con voi i principi che ho approvato:
1 - la rana che non sapeva che era cucinata
Conoscevo già questa piccola storia che avevo scoperto surfant a caso sul netto. Si basa su un'esperienza secondo la quale una rana immersa nell'acqua di un vaso che si riscalda molto lentamente fino ad ebollizione sarebbe incapace di prendere coscienza del pericolo prima che sia troppo tardi, che si lascia engourdir quindi cucinare nonostante essa. Invece, se l'acqua fosse stata calda dall'inizio, la rana se ne sarebbe uscita indenne saltando del vaso, essendo l'incentivazione sufficientemente critica dall'inizio.
Anche se non ha potuto essere verificata fino ad oggi, si osserva che questa storia è applicata ad un buon numero di fenomeni della vita corrente. Denuncia lasciarlo andare da alcuni che, abituati a fastidi secondari, si trovano presto intrappolati in situazioni molto più gravi da cui non possono uscire più. Si poco citare ad esempio il condizionamento lento delle donne battute, l'inquinamento inesorabile del suolo del nostro bello pianeta o al livello salute, l'evoluzione di un cancro.
Di fronte a questi pericoli, l'autore ci propone tre grandi tracciati:
- Comportare la nostra coscienza: fermare di giocare i robot e fare una pausa ogni tanto per prendere dell'arretramento e controllare coscientemente i nostri fatti e gesti. L'autore va anche fino a parlare di destare la nostra coscienza nei nostri sogni, un tetto!
- Comportare la nostra memoria: per percepire cambiamenti sottili, è determinante avere una buona memoria. La memoria permette di comparare, distinguere ed al termine del conto di sapere evolvere nella direzione giusta.
- Avere buoni punti di riferimento: se la rana non arriva ad agire di fronte all'aumento lento della temperatura, è forse così parcequ'essa non sa dove ne è. Se avesse avuto un termometro (ed era stato abbastanza intelligente per leggerlo), nullo dubita che avrebbe potuto prendere coscienza del pericolo. Di qui l'importanza di avere riferimenti solidi, ed in particolare ideali per potere avanzare sereinement nella vita.
2. Il bambù cinese: la preparazione nella obscurité
Ciò che è stupefacente con questa storia, è che ne ho preso conoscenza per la prima volta qualche giorno prima di immergerlo nel libro, nella posta elettronica di un collega. Ed è questa coincidenza che ha orientato la mia scelta di lettura, tenuto conto che avevo ricevuto tre nuovi bouquins.
La storia dice che esiste un bambù cinese alla crescita molto particolare. Quando lo pianta, non dà alcun segno di vita durante i primi quattro anni. Quindi il quinto anno, si mette finalmente a spingere in modo folgorante, per raggiungere 25 metri. Avranno dunque occorso quattro anni perché la pianta prepari le sue radici alla sua emergenza in piena luce.
Questa storia segue ed allo stesso tempo si oppone all'allegoria della rana. Propone di lavorare lentamente nel segreto in seguito per crescere rapidamente e molto al grande giorno. Si può vedere un certo parallelo con il meccanismo di procreazione, che ha luogo in una matrice protettiva, o con la mâturation lenta di un'idea di progetto nel cervello di un imprenditore. L'importante è di proteggere la creazione naissante dell'aggressione del mondo esterno. Una volta pronta, farà un'entrata radiante davanti alla scena.
Il tema della presa di coscienza e della persévérence è presente qui anche. Infatti, l'evoluzione sarà molto sottile all'inizio, occorrerà dunque molta sensibilità per prendere coscienza del fenomeno e di volontà per continuare mentre i segni di progressione sono così sottili.
Infine, se si prende la cosa da un punto di vista negativo, si può fare un parallelo con lo scontro borsistico sproporzionato della fine 2008. Le radici di questa crisi si sono costruite lentamente, in modo impercettibile per molto, ma la cattiva gestione del sistema finanziario mondiale è un male ben ancorato nella terra, da cui occorrerà a lungo per arrivare a fine.
3. La cera e l'acqua calda: la forza della prima impressione
Quest'allegoria appare in numerose sterline sulla creatività, fra cui Lateral famoso thinking di Edward Bono. Il principio è di fare colare un po'di acqua calda su una superficie di cera piana. Ci si rende conto mentre l'acqua calda ha presto fatto di scavare un cammino sulla cera. Ma e questo è più notevole, è che quando si rifa colare l'acqua, il cammino preso in prestito resta implacabilmente lo stesso. Così, è la prima impressione che determina il corso di tutti gli smaltimenti d'acqua seguenti.
Fra le situazioni simili evocate nel libro, mi sono particolarmente trovato in quella del pianiste che déchiffre una nuova divisione. È vero che occorre vegliare a lavorare lentamente all'inizio, ed in particolare evitare di commettere difetti di lettura o di. Differentemente, cattive pieghe possono rapidamente formarsi e rendere ogni correzione fastidiosa, poiche'la memoria cinestetica (del corpo) ha preso il relè sul movimento cosciente delle dita.
Uscire dalla disposizione stampata nella cera è anche un tema ricorrente dello sviluppo personale. Ci si apprende ad abbandonare vecchie pratiche inefficaci per adottare notizie più adeguate ai nostri obiettivi. Ci si motiva ad uscire dalla nostra zona di comodità per esplorare nuovi orizzonti. Si rimette in questione il nostro a priori per fare evolvere il nostro spirito ed affilare la nostra creatività. La questione è realmente di uscire dal nostro condizionamento iniziale per riprendere le renne della nostra vita.
Ricordiamo anche che la cera e l'acqua calda sono due facce di una stessa parte. La cera, che simbolizza inconscient, la materia o il corpo, completa l'acqua calda, che simbolizza la coscienza, l'energia o lo spirito. L'acqua calda scolpisce la cera e la cera incanala l'acqua calda. Si può essere efficace soltanto sapendo equilibrare i due, a volte utilizzando il "know-how" contenuto nelle pratiche, a volte prendendo coscientemente la via del cambiamento.
4. La farfalla ed il bozzolo: l'aiuto che indebolisce e la prova che rafforza.
Quando una farfalla è pronta ad uscire dal suo bozzolo, gli occorre molto forza per estirparsene e prendere il suo volo. Tuttavia, sapevate che è una tappa assolutamente necessaria alla sua sopravvivenza? Infatti, senza questa prova di forza, la farfalla sarebbe incapace di sviluppare la muscolatura che gli permetterà di prendere il suo volo. È per ciò che non occorre mai aiutare una farfalla a fare uscire da un bozzolo bucandolo, quello lo condannerebbe.
Quest'allegoria è molto pertinente al giorno d'oggi dove ci si chiede spesso in quale misura dobbiamo aiutare i paesi del terzo mondo, assistere un bambino che si istruisce o trattare una malattia benigna. Poiché qualsiasi sofferenza non è inutile. Certamente ci sono situazioni di emergenza dove l'aiuto è necessario, sotto pena di un'uscita nociva ed inevitabile. Ma molto spesso, dobbiamo conservarsi 'intervenire a qualsiasi fine di campo e scegliere di sostenere lo sforzo anziché sostituirlo con la facilità e la dipendenza esterna.
La storia della farfalla e del bozzolo fa l'elogio della forza interna come mezzo di crescita e di superamento di sé. Denuncia le soluzioni di facilità che non inducono un vero cambiamento in profondità. Occorre lasciare il tempo all'individuo di adattarsi ed affrontare la prova con i suoi mezzi, guidato dalla motivazione ispirata dai grandi vantaggi che la attendono al termine del cammino.
La sofferenza non è più allora un carico ma ha la sua ragion d'essere poiché dà un prezzo a qualsiasi cosa. Rende felici poiché permette di apprezzare meglio le nostre acquisizioni.
Concludendo, tutto ciò li spinge ad agire in modo sottile e responsabile in occasione di un accompagnamento, incanalando la forza interna dell'accompagnato perché si esprima in lui tutto il suo potenziale.
Tags: creatività, sviluppo personale, insegnamento, thinking laterale, lezioni, libro, successoSe avete gradito quest'articolo, date più visibilità votando per lui su Scoopeo:
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Christian said,
Wrote si febbraio 20,2009 @ 5:12
Grazie per il riassunto, è molto interessante, ho accelero di leggere la seconda parte! L'interesse di quest'allegorie è che rendono più accessibili di principi teorici più astratti Ad esempio, il bambù cinese (se ho bene compreso) è un'illustrazione del principio dei termini d'interazione nella teoria dei sistemi (spiacente, legame in inglese).
AKPLOGAN said,
Wrote si febbraio 21,2009 @ 23:17
i vostri allégogiesz le sue interessanti. gradirei in reçevoire di vantage
Argancel said,
Wrote si febbraio 26,2009 @ 8:33
@Christian: riconosco che la teoria dei sytèmes era una delle materie che haïssais più. Con allegorie quello sarebbe stato facile da digerire!
@AKPLOGAN: hanno appena pubblicato la seconda parte dell'articolo qui.
Patrick said,
Wrote si marzo 6,2009 @ 2:39
Ciao Argancel! Faresti meglio di andare fare kite piuttosto che leggere bouquins deboli!
Ben ouais, débiles. Il colpo della rana che si lascia scottare è un'asineria.
Nota benché non abbia mai tentato l'esperienza, ma alcuni la hanno fatta: http://www.snopes.com/critters/wild/frogboil.asp
Nota che adore l'idea che la rana avrebbe dovuto fungersi da termometro. È piacevole come tutto.
Sono anche molto scettico sulla farfalla che avrebbe bisogno di fare muscolazione. Ma allora, molto molto scettico.
Ho già visto farfalle uscire dal loro bozzolo: si fungono da loro gambe, non da loro ali. Le loro ali sono a metà morbide ed attaccate contro il corpo, è soltanto una volta liberato dal bozzolo che la farfalla loro spiega, ca prende almeno una mezz'ora. Prima di quello non vedo come potrebbe muscler i muscoli delle sue ali. E d'altra parte ca ti stupito non che gli insetti, loro, vedono i vantaggi di una seduta di al termine della prima mezz'ora, mentre per gli esseri umani ca comincia con tre giorni di courbatures?
La storia del bambù è louche anche. E soprattutto la natura presente degli esempi di strategia inversa: alberi che si affrettano di spingere molto rapidamente in altezza, qualsiasi magro, per raggiungere la luce rapidos, là estendersi in larghezza ed ampliare per fare ombra agli altri. Al tempo per le fasi di preparazione, importante è di andare più rapidamente delle altre.
In breve, fai ciò che vuoi, ma io al ta posto farei un processo all'editore di questo bouquin.
Argancel said,
Wrote si marzo 6,2009 @ 5:33
Buongiorno Patrick,
Ero al corrente che l'esperienza della rana non ha mai potuto essere provata. Non ho neppure certezze quando agli altri fatti riferiti in quest'allegorie. Ma che importa, non è la loro veridicità che è importante bensì i paralleli che possiamo farne nella vita corrente.
Il vostro commento giudica la forma e non il fondo dell'articolo. Avresti potuto fare più costruttivo come critica.