24 sette, 2008
Li avevo annunciati il mese scorso che mi lanciavo in un challenge di 30 giorni che mirano a migliorare la mia posizione. E che la prima tappa sarebbe di migliorare la mia posizione seduta. Essendo il termine smaltito, ritorno darvi una piccola descrizione della mia esperienza.
Avrei voluto dirvi che mi tengo ormai diritto costantemente, ma devo ammettere che la parte non è ancora guadagnata. Mi prendo ancora troppo spesso ad incrociare le gambe per trovare una posizione più comoda, o contrarsi perché sono sottolineato. Detto ciò, ho ora l'abitudine di correggermi ogni giorno. Appena mi sento un po'troppo rammollito, salto leggermente dietro nel fondo della mia sedia per trovare una posizione corretta, con una parte posteriore diritta. In realtà, il solo momento in cui mi autorizzo a ridursi completamente i muscoli della parte posteriore sono la sera quando lavoro sul mio elaboratore nel mio letto appoggiato ad alcuni cuscini. È insomma la mia piccola ricompensa di tutti i giorni.
Il vantaggio più evidente del metodo è che arrivo più a lungo a tenerlo diritto quando sono verticalmente, in particolare quando mi alzo. Lo sforzo sembra è stato in particolare ridotto. E penso che il fatto di avere trascinato i muscoli del fondo della parte posteriore in posizione seduta vi sia per quelquechose. Certamente, ho a volte questi momenti di sconfitta propizi al ritorno delle mie cattive pratiche, dove tenerlo curvato è il riflesso del mio stato d'animo, ma globalmente, si può dire che questi momenti hanno tendenza a diminuire.
Vi dubitate anche che il mio livello di fiducia ha dovuto aumentare. Dirò che poiché la posizione verticalmente con un corpo diritto mi sembra più familiare, ho un po'meno l'impressione di forzarla. Del colpo, quello inizia a rientrare nella mia natura. Coscientemente ed inconsciemment, considero questo piacere più troppo non di compiere uno sforzo per ottenere la siluetta piena di fiducia alla quale aspiro. È una sensazione molto piacevole che mi motiva molto a continuare. Del resto prolungherò questo challenge ancora 30 giorni per vedere ciò che quello dà.
Una piccola osservazione marrante per finire: oggi, ero in una sala d'attesa di una ventina di persone, ed ho constatato che quasi tutti incrociavano le gambe. Tutta una istruzione da rifare, non è?
23 sette, 2008

Dopo avere enunciato alcuni principi per superare il timore di esprimersi in pubblico, vorrei ora presentarvi un piccolo video sul quale sono caduto scavando l'argomento e che merita realmente la deviazione.
È un discorso che dimostra il potere dell'autenticità. Vi si vede il sig. Rogers, un creatore di programmi per bambini, parlare dinanzi al sottocomitato delle comunicazioni del senato americano rappresentato da John Pastore nel 1969, un uomo considerato difficile da convincere.
All'epoca, il presidente Richard Nixon proponeva di abbassare il finanziamento della televisione pubblica (corporazione foro Public Broadcasting) a 10 milioni di dollari a causa del costo della guerra del Vietnam. E la sfida per il sig. Rogers era di persuadere lo Stato a mantenere 20 milioni di dollari previsti inizialmente.
Il compito si annuncia duro a giudicarne dai ricanements dell'udienza e l'impazienza ovvia del sig. John Pastore, che non si priva di sarcasmi. Ma il sig. Rogers non è il tipo d'uomo da lasciarsi impressionare. Con il suo stile calmo e pacifico, espone poco a poco le sue convinzioni e la sua udienza inizia a cambiare comportamento.
Il rappresentante del comitato si mostra allora sempre più interessato e finisce da lui affidare che egli ne alla carne di gallina. Dopo che il sig. Rogers ha esposto le parole della canzone della sua emissione, John Pastore è conqui ed annuncia che il sig. Roger ha appena guadagnato suoi 20 milioni di dollari!
Ecco immediatamente il video:
L'articolo fonte: Humor Power - pubblico Speaking - The Power lontano Authenticity, potrà anche darvi un complemento d'analisi della situazione.
18 sette, 2008

Uno del timore che si trova spesso nella gente è il timore di esprimersi in pubblico. A tal punto che nell'albo d'onore delle fobie più correnti, appare anche spesso dinanzi al timore di morire!
La principale causa è che si ha timore di sembrare ridicolo dinanzi alla gente che si conoscono o alcune personalità importanti. Le mani si mettono allora a tremare, il cuore batte molto molto e la bocca si svuota. Ciascuno si ricorda molto bene delle sue comparsi peggiori dinanzi alla tabella nera dell'istituto universitario sotto i ricanements degli amici. Inevitabilmente, non si ha voglia di rivivere simile disavventura.
Dunque vedremo oggi un insieme di principi che mirano a conquistare questo timore in modo da fare passare il messaggio voluto nelle migliori condizioni
1. Abituate ad intervenire pubblicamente
Come qualsiasi arte, esprimersi in pubblico si pratica. Non potrete essere buoni d'entrata di gioco. Osservate ad esempio nelle emissioni di téléréalité del tipo Star Academy, come gli ospiti derivati dalle edizioni precedenti individuano questa serenità che i nuovi candidati non hanno. Sono semplicemente frantumati e non hanno più nulla da temere. È la routine!
Dovrete dunque lavorare un po'i vostri talenti d'oratore prima di sperare di splendere in pubblico.
L'ideale è di montare gradualmente in potenza. Praticate inizialmente dinanzi ad un'udienza ridotta e poco esigente, quindi poco a poco dinanzi ad un gruppo più impressionante.
Di conseguenza, ecco alcuni tracciati da esplorare:
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15 sette, 2008
Piccola precisione abituale per i miei lettori: Ciò lampo! è partner del progetto Night.
È l'ultima linea diritta per Sébastien Night, che ha appena messo in linea il suo terzo video della serie motivazione.
Questo video si intitola come superare il timidité e la procrastination Tutti i dettagli sul pilastro motivazione. Apprenderete ciò che è questo pilastro del successo, la motivazione, e come progredire oltre ai vostri limiti (sociali, professionali, sentimentales) attuali.
In questo video, che è certamente più dettagliato della serie, Sébastien spiega come potete fin da oggi organizzare un SISTEMA per essere più motivato, più dinamico e più socievole, per andare verso gli altri e raggiungere i vostri obiettivi.

Questi consigli di Sébastien Night vi saranno molto utili se sentitesi ancora troppo timido o troppo mou al quotidiano.
Fa alla fine del video un invito estremamente importante per ottenere ulteriori consigli, anche se non potete essere presenti al suo seminario al Tour eiffel questo 20 settembre tutti i dettagli sono qui: Secondo pilastro del successo: la motivazione
12 sette, 2008
Continuiamo oggi il nostro panorama delle diverse funzioni del giornale personale. Ricordiamo che si parla qui del giornale personale ai sensi enunciato da andrà Progoff, cioè un giornale che contiene molte sezioni per descrivere i diversi aspetti della nostra vita e del mondo esterno così come li percepiscono.
Nella 1a parte, abbiamo visto che un giornale personale poteva costituire un progetto per un'autobiografia, uno strumento di motivazione o anche un attrezzo di presa di decisione. Ecco 3 ragioni supplementari per metterli:
4. Costruire la sua identità
Quando iniziamo ad interagire con i nostri genitori, tra 2 e 3 anni, scopriamo che siamo autonomi, degli individui a pieno titolo. Scopriamo ciò che si sono e ciò che non si sono in relazione agli altri grazie a quest'interazione. È l'inizio della formazione della nostra identità.
Questa ricerca dell'identità continuerà nel corso della nostra vita. È un processo senza fine, un po'siccome la ricerca della saggezza. Consiste allo stesso tempo nel osservare all'interno di sé ed a fare appello nei confronti degli altri, chi ci rinviano la nostra immagine come uno specchio.
Molte dimensioni partecipano a questa costruzione:
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5 sette, 2008
Una piccola precisione ai miei lettori prima di cominciare quest'articolo: sono partner del progetto Night.
Egli là A2 settimana, vi avevo parlato dei videi di Sébastien Night nel zapping dell'efficacia - volo 4. Si rimette quello oggi per una serie sulla motivazione, con questo video dove Sébastien descrive le 3 tappe fondamentali per avanzare attraverso la sua esperienza personale:

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4 sette, 2008Pas de Commentaire
Il principio degli blogs fa che solo i nuovi articoli dispongono di una visibilità ottimale sulla pagina d'accoglienza della località. Tuttavia, molti articoli restano ancora validi oggi.
Per quelli che non hanno seguito questo blog dai suoi inizi, vi propongo dunque ogni mese un sommario degli articoli che sono stati pubblicati l'anno passato a questo periodo.
Ecco il sommario del mese di settembre 2007:
1 sette, 2008

Sapete ciò che è un carnaval degli blogs (o blog carnival in inglese)?
È un'operazione inter-blog che consiste nel pubblicare in un intervallo di tempo dato degli articoli su una tematica data. Gli articoli presentati all'organizzatore sono allora indicizzati in un biglietto sommario pubblicato sul suo blog. Quindi dà la mano ad un nuovo organizzatore per l'edizione seguente. Insomma si può dire che è un tipo di fiera ai legami tematica che viaggia di blog in blog.
I vantaggi di questo sistema molto diffuso sugli blogs anglofoni sono numerosi:
- La creatività degli blogueurs è stimolata.
- Ci si apprende a conoscere tra vicini blogueurs.
- Ogni blogueur partecipante beneficia del traffico dello blog organizzatore.
Il fatto è che questo tipo d'evento si adatta notevolmente bene allo sviluppo personale, poiché i temi di questa disciplina sono estremamente ampi, pur restando accessibili da parte di blogueurs di cui non è a priori la specialità.
Via il gruppo di discussione degli blogueurs dello sviluppo personale, ci si è dunque detti che andava iniziarsi il nostro carnaval degli blogs, ma sotto un nome più che parla: All'incrocio dello Blogs.
E sono fidarsi oggi di annunciare il lancio della prima edizione di all'incrocio dello Blogs, il cui tema sarà: superare il timore.
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