Nuova partenza all'Isola Maurizio
Li avevo indicati a molta ripresa che andavo partire tempestivamente all'Isola Maurizio. Quindi avevo dovuto rifiutare la data a causa delle prove mediche necessarie per avere l'autorizzazione di lavorarvi.
Concludendo, ecco infine arrivato e me li scrivo attualmente anche di un hotel della città di quattro-Terminale, all'interno delle terre dell'Isola Maurizio.
Poiché non scrivo spesso sulla mia vita privata, vi darò alcune spiegazioni in quest'articolo. Sarà un'occasione per di conoscervi meglio il vostro servo…
Per comprendere il mio percorso, occorre sapere che ho sempre avuto il bougeotte. Si potrà trovare l'origine di questo modo di vita nei traslochi multipli legati al lavoro di mio padre, che era ricevitore al posto. O nelle mie origini polacche ed italiane, che fanno che la mia famiglia è diffusa.
Ma più probabilmente, immagino che quest'attrazione per l'esplorazione faccia parte della mia natura. Ho sempre gradito le esperienze spostate, l'esotismo che si trova sotto nuovi orizzonti. Lo scopo è sempre di integrarlo al massimo con la cultura locale e per ciò, nulla di come i soggiorni prolungati. È ciò che Tim Ferriss chiama Mini-Retraites, oltre a che nel mio caso continuo a lavorare a tempo pieno.
Così ho potuto scoprire alcune regioni del mondo:
Stati Uniti, nel 2001: un lavoro d'estate di 2 mesi e mezzo a Avalon, New Jersey, sulla costa Est. Era la mia prima esperienza in un paese anglofono, e l'accento americano è stato duro ad afferrare. Essendo venuto senza troppi mezzi, ho soprattutto lavorato senza sosta, che esercita anche due lavori l'ultimo mese. Era ciò che la mia scuola dell'ingegnere aveva chiamato un tirocinio operaio. Lo scopo era di lavorare in un'occupazione poco qualificata, ed avevo trovato da parte mia un lavoro in una sandwicherie, come in uno yacht club per fare la immerge. Un buono modo di conoscere il vero valore del denaro. Inoltre, sono sfuggito all'attentato dell'11 settembre, poiché il mio volo di ritorno era previsto alcuni giorni più tardi. Ma ho realmente letto il dramma nei visi degli americani.
Irlanda, in 2001/2002: grazie al programma di scambio europeo Eurasmus, ho potuto studiare durante un anno a Dublino, la capitale dell'Irlanda. Conservo una memoria molto piacevole di questo periodo, dove ho scoperto la cultura dei pubs, della danza di salone e della musica irlandese. Un'epoca ricca in riunioni, con una popolazione giovane e cosmopolita. Una crescita economica notevole, che permette di trovare facilmente alcuni piccoli lavori del fine settimana come uomo sandwich (sic!) ed inventoriste. Senza contare tutte le possibilità d'esplorazione dei paesaggi meravigliosi della parte posteriore paese.
Inghilterra, in 2003/2004: nel 2003, conseguo il mio diploma dell'ingegnere in informatica. Tuttavia, non è possibile per me fissarla in Francia. Contatto dunque Khrys, il mio migliore pote del tempo dell'Irlanda, e ci si motiva per partire alla conquista dell'Inghilterra. Sempre senza troppo mezzo, ci si trova presto ad accamparsi in periferia di Londra, in una regione chiamata M4 Corridor, considerata per la propria attività nell'informatica. I nostri giorni si riassumono ad andare durante un'ora fino al centro città di Slough, la città principale dei dintorni, notare gli appartamenti ed offerte di lavoro potenziali della regione, quindi chiamare questi contatti prima di rientrare sotto la tenda. È certamente il periodo dove ho mangiato maggiori sandwich di pane a cassetta inglese della mia vita. Ed anche un periodo di buon delirio e di creatività inasperta, si proprio avere l'idea di fare cucinare le nostre uova dure alla mano secca delle toelette del camping! Concludendo, dopo avere trovato una casa che si dividerà con il mio cugino, non si troverà nulla di altro che piccoli lavori e ci si separerà nel marzo 2004.
Scozia, in 2004/2006: trovo finalmente un lavoro più o meno serio in un centro d'appello tecnico di IBM a Greenock in Scozia. Ho come la sensazione di essere ritornato al tempo dell'Irlanda, oltre che a là sono pagato a tempo pieno. È ancora una volta l'occasione di fare conoscenza con una Comunità internazionale forte ed un popolo molto così melomane che gli Irlandesi (abito non lontano di una sala di concerto). Riprendo anche i miei corsi di roc in un club molto professionale e sympatique che si chiama Ceroc (che ho già descrivi precedentemente). Tuttavia, in questa nuova occupazione, resto sulla mia fame, non è ciò che si attendono dall'ingegnere. È dunque tempo di trasferire di bordo.
Madagascar, in 2006/2008: sono partito realmente su un colpo di testa a Madagascar. Mai non vi avevo messo i piedi, ma ha basta di una donna a tentarla, benché i nostri cammini si siano separati ci sia ora bene a lungo. Con l'arretramento, credo che fosse una bella occasione di stimolarla a lasciare la mia occupazione in Scozia, dove mi ammortizzavo delicatamente nella routine. In breve, poco dopo avere trovato un eco alle mie spedizioni di CVs e di lettere di motivazione, me ecco infine a Madagascar, con un posto come sviluppatore in informatica.
Al mio arrivo ad Antananarivo, ho avuto l'impressione di arrivare in un grande villaggio. Certamente con il numero della popolazione, è incontestabilmente una città, ma tutto è restato alla fase artigianale: non un solo fuoco di traffico stradale, automobili degne di un museo della macchina, con in premio della crescita-crescita ed altri serbatoi a zebù, delle piccole vie strette e cammini di terra tra le abitazioni, e certamente di gargottes innumerevoli ed altri piccoli depositi che vendono tutto al dettaglio. Gli abitanti loro-anche danno l'impressione di tutti conoscersi, ed anche di sorvegliarsi, jalouser, cosa facilitata dai custodi ed altri commercianti, che non si stancano di osservare le guide. E confermo che il pettegolezzo è bene la forza più distruttiva dell'universo!
Globalmente, coloro che hanno i mezzi vivono bene a Madagascar, e possono pagarsi alcuni lussi costosi in Europa come le buone, custodi ed altri prodotti artigianali. Tutto ciò a condizione di fare molto attenzione froisser le famiglie potenti della capitale, di cui alcuna forma vere mafie. Poiché nonostante l'ufficio di lotta anti-corruzione, tutto si compera a Madagascar, ed in particolare la giustizia.
Nonostante i drammi che vivono al quotidiano, la maggior parte dei Malgasci conduce una vita respectable e coraggiosa.
Gli uomini e le donne lavorano di concerto e perpetuano la cultura degli antenati pur restando aperti agli stranieri. E se si prende il tempo di scoprire la lingua malgascia, accompagnata da alcune parole di canzoni, i visi si illuminano e le barriere culturali cadono. Il fatto è che i Malgasci sanno vivere nel momento presente, affrontare le prove difficili con il sorriso e émerveiller di qualsiasi cosa, uno stato d'animo da tempo dimenticato nelle nostre società moderne.
Se si aggiunge a tutto ciò tutti i paesaggi superbes dell'isola, è innegabile che Madagascar vale in gran parte il colpo di essere visitato. Conservo una memoria indelebile di questo paese ricco di tante risorse, che ha saputo conservare un'identità forte ed un incanto certo.
Isola Maurizio, 2008/? : qui, posso soltanto parlarvi delle mie prime impressioni. Sono arrivato all'Isola Maurizio il 1° ottobre e lavoro attualmente al Cyber City. La popolazione bigarée, indù per lo più, quindi creolo, bianca ed asiatico per ordine d'importanza. Il clima è morbido e le lagune trasparenti, soprattutto quando il cielo è blu. In breve, un piccolo paradiso per i turisti e quelli che hanno i mezzi. Per i Mauriziani, la vita è nettamente più dura, e quello si traduce in particolare con un'attività notturna molto limitata al di fuori degli angoli turistici. A io che mantiene di scoprire la cultura mauriziana e la lingua locale: il Creolo mauriziano.
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Lilian Mahoukou said,
Wrote si ottobre 11,2008 @ 18:24
Buono coraggio per questa nuova esperienza
mamanactive said,
Wrote si ottobre 12,2008 @ 0:26
Scopro il vostro blog molto ricco ed istruttivo.
Vi auguro buona fortuna in questa nuova avventura
Don Fenice said,
Wrote si ottobre 13,2008 @ 9:57
Che di viaggi
Buono coraggio in questa nuova avventura malgascia.
David said,
Wrote si ottobre 13,2008 @ 11:00
Articolo passionnant, molto sintetico, e ben scritto. Spero che si avrà diritto ad una descrizione del paese così interessante come quella di Madagascar.
greg said,
Wrote si ottobre 14,2008 @ 13:29
Grazie per questo post o quanto piacevole e rafraichissant.
khrys said,
Wrote si ottobre 15,2008 @ 11:46
(sospiro) memorie… si è bene fatto di partire da Inghilterra comunque, questione vicolo cieco, ho mai trovo meglio. Pis bene, le uova alla secco-mano, ca vanno un momento.
buono coraggio sulla ta nuova isola
preparo anche un articolo per la mia prossima partenza. A seguire, dunque.
Laurent Brixius said,
Wrote si ottobre 16,2008 @ 16:26
Deliziato di fare meglio un po'la ta conoscenza, Argancel. E bravo per il vostro primo articolo mauriziano che mi ha fatto sognare un momento. E qualsiasi realizzazione comincia con un sogno!
jf said,
Wrote si ottobre 19,2008 @ 13:36
buona possibilità e bravo sempre di scurire!